TRA COVID E BOULDER IN VAL DAONE, ORA SGUARDO A MONACO E ALLA NORVEGIA

TRA COVID E BOULDER IN VAL DAONE, ORA SGUARDO A MONACO E ALLA NORVEGIA

Luglio sarebbe dovuto essere un mese molto intenso per me, con le prime tre gare di Coppa del Mondo una dietro l’altra, ma purtroppo dopo la tappa inaugurale di Innsbruck sono stato fermato dal Covid. C’erano molti atleti positivi in Austria e ho deciso, per sicurezza, di fare anche io un tampone… Una vera sfortuna che mi ha costretto a tornare ad Arco e chiudermi in casa per una decina di giorni. Ho così saltato gli appuntamento di Villars e Chamonix e una volta conclusa la quarantena mi sono dedicato agli allenamenti nei dintorni di casa.  

Eccomi in azione su uno dei massi della Val Daone

Questa volta ho deciso di dedicarmi al boulder esplorando la splendida Val Daone, in Trentino a circa un’ora di macchina da Arco. Questo luogo è ricco di massi ed è quindi perfetto per una specialità come il boulder, passaggi più brevi e intensi. Il clima fresco e la presenza di altri appassionati di arrampicata mi hanno fatto vivere giorni divertenti e anche utili per riprendere la forma dopo il Covid. Il boulder non è esattamente la mia specialità preferita, ma è più conviviale e permette di passare bei momenti insieme a molti amici.

Nel boulder hai bisogno dei crash pads (materassi) da mettere sotto i massi per proteggerti in caso di caduta. Si arriva a un’altezza di 4 o 5 metri, i compagni sotto devono “parare”, cioè indirizzare l’eventuale caduta dello scalatore verso i materassi, o spostando il materasso o afferrando la persona che cade. Non ci sono corde o imbragature, ci si deve fidare di chi è con te!

I crash pads e i tuoi compagni di arrampicata ti aiutano in caso di caduta!

Anche se preferisco ancora l’arrampicata in falesia, il boulder mi diverte. In particolare, proprio la Val Daone è divisa in varie aree e vari massi: noi siamo stati a Nudole che è il posto più bello, c’è un bel parcheggio dove si può stare col camper e i massi non sono distanti. E poi consiglio anche il settore La Plana: nei week end c’è molta gente e si può anche andare da soli e trovare lì altri appassionati con cui arrampicare, magari sotto il masso trovi gente e ti unisci provando lo stesso passaggio tutti insieme.

Conclusa questa parentesi di allenamento, sono riuscito poi a partecipare alla gara di Coppa del Mondo di Briancon, classificandomi tredicesimo. Un buon risultato considerato che ero reduce dal Covid, ora l’obbiettivo è migliorare ancora per raggiungere il top della forma al più presto. Ho fiducia e sono ottimista per i prossimi impegni, in particolare il Campionato Europeo a Monaco di Baviera che prende il via il 10 agosto. Prima di andare in Germania, farò ancora un periodo di preparazione con la nazionale i primi di agosto, mentre dopo l’Europeo arriva finalmente la partenza per la Norvegia, dove comincerò a provare la mitica Silence a Flatanger. Ma per queste nuove avventure vi do appuntamento al prossimo post!

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